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PIRELLI: AL 2015 INVESTIMENTI PER 1,9 MLD, FORTE SVILUPPO IN ASIA

MILANO (ITALPRESS) – Il Cda di Pirelli & C. ha approvato il piano industriale 2011-2013, con una visione al 2015. Avendo raggiunto con un anno di anticipo gli obiettivi 2011 previsti dal precedente piano industriale, con la dismissione delle attivita’ non strategiche (Telecom Italia, Alcatel-Lucent Submarine, Oclaro, Pirelli Broadband Solutions) e conclusa la separazione dal gruppo delle attivita’ di Pirelli Real Estate, la societa’ ha definito un nuovo piano industriale. Pirelli nel 2015 avra’ circa il 60% della capacita’ produttiva derivante da impianti e macchinari avviati dal 2005 e quindi con un’eta’ inferiore ai 10 anni. La societa’ disporra’ di stabilimenti fortemente specializzati nel segmento Premium, localizzati nei Paesi ad alta crescita e caratterizzati da costi industriali favorevoli. La distribuzione geografica degli impianti produttivi assicurera’ una presenza bilanciata tra mercati maturi ed economie a rapido sviluppo (RDE), che insieme all’America Latina contribuiranno per due terzi alla redditivita’ del gruppo. Nel 2015 si prevede che le vendite deriveranno per il 73% da segmenti Premium Car & Light 5 Truck (66% nel 2010), il 76% dal canale ricambio (75% nel 2010), il 57% da economie RDE (Latam, Apac, Russia, Mea, pari al 52% nel 2010) ed oltre il 60% da nuovi siti o nuovi macchinari (30% nel 2010). La trasformazione e la crescita di Pirelli saranno supportate da investimenti complessivi pari a 1,9 miliardi nel periodo 2011-2015 (di cui 1,2 miliardi tra il 2011 e il 2013 e 0,7 miliardi nel 2014-2015), in crescita rispetto agli 1,5 miliardi di investimenti effettuati tra il 2006 e il 2010. I target del piano 2011-2013 prevedono ricavi totali a quota 6,05 miliardi al 2013. La gia’ solida posizione finanziaria vedra’ un’ulteriore riduzione del rapporto debito netto/Ebitda, che risultera’ in calo da 1,1 previsto a fine 2010, a circa 1 a fine 2013, e circa 0,6 nel 2015, a fronte di debito previsto inferiore a 700 milioni a fine 2010, sotto 1 miliardo nel 2013, e di poco maggiore a 700 milioni nel 2015. I dati comprendono il versamento di dividendi, sulla base di una politica di remunerazione degli azionisti che nel triennio prevede di proporre al Cda la distribuzione di circa il 40% dell’utile netto consolidato. Pirelli disporra’ di una capacita’ produttiva complessiva di 77 milioni di pezzi nel 2013 (70 milioni consumer e 7 milioni industrial),rispetto ai 61,8 milioni di pezzi a fine 2010 (56 milioni consumer e 5,8 milioni industrial). Nel 2015 la capacita’ complessiva sara’ di circa 88 milioni, di cui circa 80 milioni consumer e circa 8 milioni industrial. Pirelli si focalizzera’ ulteriormente sul segmento Premium consumer sul mercato cinese, dove si prevede un programma di investimenti che aumentera’ la capacita’ produttiva per soddisfare la crescente domanda locale. Entro il 2013, in particolare, e’ previsto un aumento di capacita’ del 40% nel segmento truck e del 100% nel segmento car. In tale contesto il polo cinese, che produrra’ l’intera gamma di prodotto high-end (truck, car moto e steelcord), rappresentera’ un hub per l’esportazione non solo per l’Asia-Pacific, ma anche per il Middle East-Africa e per il Nafta. Tali azioni porteranno a una crescita media annua dei ricavi del 20% tra il 2010 e il 2013 (a 470 milioni, ipotesi di cambio usd/euro a 1,40) e un miglioramento dell’Ebit margin da single digit a double digit entro il 2013. “Ci saranno anche utili che verranno dall’Italia”. Lo ha detto Marco Tronchetti Provera. Sempre a proposito dell’Italia, il presidente del Gruppo Pirelli ha fatto sapere che gli investimenti ad aprile sono stati di 150 milioni di euro e che “si andra’ avanti cosi’ per un anno e mezzo” (con un altro investimento di 150 milioni, ndr). “A Settimo Torinese – ha aggiunto Tronchetti Provera – abbiamo messo tutta la tecnologia Pirelli piu’ alta, avremo un impianto all’avanguardia e sara’ fonte di profitti”. Il polo di Settimo Torinese avra’ una capacita’ produttiva superiore ai 3,5 milioni di pneumatici l’anno, “esclusivamente di alta gamma”. Il presidente del Gruppo Pirelli ha poi fatto sapere che la multinazionale punta a produrre in Italia “5 milioni di pezzi” l’anno. “Non c’e’ nessun progetto di chiusura di altre fabbriche. Il riferimento era alle efficienze derivanti nel 2011 dalla chiusura o ristrutturazione di fabbriche come quella di Settimo Torinese. Si tratta delle efficienze legate alle chiusure prima della Spagna e poi dell’Italia” ha infine garantito Tronchetti Provera,smentendo la possibile chiusura di due stabilimenti europei.
(ITALPRESS).

Fonte: http://www.italpress.com/economia/9370/pirelli-al-2015-investimenti-per-19-mld-forte-sviluppo-in-asia

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