PIL: DRAGHI "INAZIONE PUO’ PORTARE DECLINO E COLPISCE I GIOVANI"

ROMA (ITALPRESS) – “L’inazione ha costi immediati. La ricchezza e’ il frutto di azioni e decisioni passati, mentre il Pil, legato alla produttivita’, e’ frutto di azioni e decisioni prese guardando al futuro. Privilegiare il passato rispetto al futuro esclude dalla valutazione del benessere la visione di coloro per cui il futuro e’ l’unica ricchezza: i giovani”. Cosi’ il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nel suo intervento alla lectio magistralis al convegno in ricordo di Giorgio Fua’. “Gli indicatori delle organizzazioni internazionali, sia pure con le criticita’ prima esposte, ci dicono – ha aggiunto Draghi – che gli italiani sono mediamente ricchi, hanno un’elevata speranza di vita, sono in gran parte soddisfatti delle loro condizioni. L’inazione e’ sostenibile per un periodo anche lungo ma potrebbe generare un declino protratto”. Per Draghi, inoltre, “dobbiamo tornare a ragionare sulle scelte strategiche collettive, con una visione lunga”, ed ecco perche’ “la sfida, oggi e nei prossimi anni, e’ creare un ambiente istituzionale e normativo, un contesto civile, che coltivino quei valori, al tempo stesso rafforzando la coesione sociale”.
(ITALPRESS).
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