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GLOSSARIO (fonte ASSOFIN)



Carta di credito: la carta di credito e’ una forma di finanziamento che prevede la messa a disposizione a favore del cliente di una somma di denaro (fido) che puo’ essere utilizzata a sua discrezione (es. acquisto di beni/servizi, acquisizione disponibilita’ liquide), con l’obbligo di restituzione attraverso rimborsi periodici in una o piu’ soluzioni. I pagamenti effettuati dal cliente, una volta coperti gli interessi maturati ricostituiscono in tutto o in parte la disponibilita’ del fido che puo’ quindi essere nuovamente utilizzato.

Cessione del quinto dello stipendio o della pensione: puo’ essere ottenuto da lavoratori dipendenti, pubblici e privati, sia a tempo indeterminato che determinato, lavoratori atipici e pensionati e viene rimborsato attraverso il pagamento di rate mensili a tasso fisso. A differenza di altre forme di prestito, le rate vengono trattenute direttamente dalla busta paga o dal cedolino pensione nella misura massima di un quinto dello stipendio/pensione, fino ad esaurimento del debito.

Estinzione anticipata mutuo: tutti i contratti di mutuo, sottoscritti fino al 2 febbraio 2007, per l’acquisto e la ristrutturazione della casa, prevedono l’obbligo per il mutuatario di pagare un compenso alla banca mutuante nel caso decidesse di estinguere anticipatamente il finanziamento. Il decreto 7/07 ha previsto la cancellazione della penale di estinzione anticipata per tutti i mutui prima casa sottoscritti dopo il 2 febbraio 2007. Con la legge 40/07, e’ stato previsto che non possano essere applicate penali neanche agli altri mutui siglati dopo il 3 aprile 2007. Il 2 maggio 2007 e’ stato siglato un accordo tra Associazioni dei Consumatori e ABI. Come richiedere l’estinzione anticipata del mutuo usufruendo delle condizioni previste nell’accordo: l’accordo interessa chiunque abbia un contratto di mutuo per l’acquisto della prima casa, o per l’acquisto o ristrutturazione di un immobile adibito ad abitazione e vuole estinguere il mutuo prima della scadenza naturale prevista dal contratto. Chi ha intenzione di estinguere anticipatamente il proprio mutuo non deve far altro che chiedere alla propria banca l’estinzione anticipata compilando e depositando l’atto notorio o la dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Le banche non potranno rifiutare l’estinzione alle condizioni previste dall’accordo consumatori/abi e la restituzione di quanto pagato in piu’.

Finanziamento: Il finanziamento è un prestito di denaro che può assumere forme diverse. Tra i finanziamenti più conosciuti troviamo: prestito personale, prestito finalizzato, cessione del quinto dello stipendio e della pensione, carta di credito e mutuo. I requisiti minimi per ottenere un finanziamento sono l’aver compiuto 18 anni e poter dimostrare di avere un reddito sufficiente a rimborsare le rate. Anche in presenza di queste condizioni la banca o la finanziaria potrebbero non concedere il prestito. Questo può accadere per diversi motivi: per esempio la somma richiesta potrebbe essere eccessiva rispetto al reddito, oppure potrebbero esservi stati ritardi nel rimborso di altri finanziamenti.

I sistemi di informazioni creditizie (sic): se un consumatore richiede e ottiene un finanziamento, i suoi dati e quelli relativi al prestito che ha chiesto/ottenuto (es: importo, tipo di finanziamento, durata, puntualità o eventuale ritardo nel pagamento delle rate) vengono registrati e conservati per un certo periodo dai sistemi di informazioni creditizie (sic), ai quali hanno accesso tutte le banche e le finanziarie. I sic sono banche dati attraverso le quali gli istituti di credito condividono informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati ai loro clienti, esclusivamente per finalità collegate alla tutela del credito ed al contenimento dei rischi.

ISC (indicatore sintetico di costo): in tutti i contratti diversi dal credito al consumo (mutui, apertura di credito in conto corrente etc.) al posto del taeg si trovera’ l’indicatore isc, calcolato in maniera del tutto analoga al taeg.

Mutuo: è un finanziamento di lungo termine utilizzato soprattutto per l'acquisto di immobili. Di solito l’ammontare del mutuo non supera l’80% del valore dell’immobile; in alcuni casi pero’ possono essere concessi mutui che coprono fino al 100% del valore. Il rimborso del mutuo avviene a rate (per lo piu’ mensili), il cui ammontare dipende dall’importo concesso, dal tasso di interesse applicato, dalla durata del mutuo. L’importo della rata rimane costante per tutto il periodo se il mutuo e’ a tasso fisso. Se il mutuo e’ a tasso variabile, nel corso del tempo puo’ variare l’importo o il numero di rate da pagare. In ogni caso: occorre innanzitutto decidere prima se si vuole un mutuo a tasso fisso (= la tranquillita’) o a tasso variabile (= cogliere le opportunita’) e non inseguire a tutti i costi il miglior tasso del momento passando dal fisso al variabile o viceversa per poi magari pentirsene. Un mutuo dura molti anni nel corso dei quali molte cose possono cambiare ed i tassi possono salire e scendere: non c’e’ la scelta migliore o piu’ furba in assoluto. C’e’ solo la scelta migliore per noi , quella che ci fa sentire piu’ tranquilli o piu’ capaci di cogliere l’opportunita’.

Prestito: i prestiti si distinguono in: prestito finalizzato o rateale e prestito personale.
Il prestito finalizzato o rateale e’ un prestito che si ottiene presso i punti vendita di beni e/o servizi ed e’ strettamente legato all’acquisto che si sta effettuando. In questo caso non si ottiene una somma di denaro ma, invece di pagare tutto in contanti al momento dell’acquisto, si paga a rate il prezzo del bene e/o servizio.
Il Prestito personale e’ un finanziamento senza obbligo di destinazione erogato direttamente a favore del cliente e rimborsabile a rate prestabilite. Il cliente può dunque utilizzare i fondi richiesti per svariati fini (ad es. realizzare un progetto). Il finanziamento presenta un tasso di interesse fisso ed il rimborso avviene solitamente con cadenza mensile. Il prestito personale rientra all’interno della categoria dei prodotti di “credito al consumo”, se il finanziamento e’ compreso fra i 200 ed i 75.000 euro.

Rimborso delle rate: quando ottiene un prestito il consumatore si impegna a rimborsarlo con puntualita’; per questo, se dovessero sorgere problemi in merito, e’ meglio segnalarli subito alla banca o alla finanziaria. Pagare in ritardo le rate, tra le altre cose comporta la segnalazione nei sic (sistemi di informazioni creditizie), e questo può rendere più difficile ottenere prestiti in futuro.

Rinegoziazione o ricontrattazione del mutuo: la rinegoziazione del mutuo e’ un’operazione richiesta dal cliente che non ritiene piu’ conveniente il mutuo originario rispetto all’andamento dei tassi di interesse, oppure riscontra difficolta’ di pagamento nelle rate. La banca mutuante puo’ accettare o respingere la richiesta del proprio cliente, tranne in caso di surrogazione.

Taeg (tasso annuo effettivo globale): e’ l’indicatore del costo complessivo del credito per il cliente. Il criterio per il calcolo del taeg e’ fissato dalla legge. Il taeg permette di confrontare le offerte di finanziamento alternative, a patto che queste abbiano le stesse caratteristiche in termini di importo e durata. A differenza del tan il taeg comprende anche le spese come quelle d’istruttoria.

Tan (tasso annuo nominale): e’ il tasso che indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un prestito; non sono comprese eventuali altre spese.

Tassi: i tassi si distinguono in: tasso variabile, tasso fisso, tasso misto.
Il tasso segue l’andamento di un parametro (euribor, tasso bce etc.) e quindi varia nel tempo. Pertanto se il contratto non prevede che la rata sia costante (ed in questo caso a variare sarà la durata del mutuo) l’ammontare della rata aumenterà quando i tassi crescono, scenderà quando si riducono le offerte dal mercato e, se per pagare un po’ di meno di quanto verrebbe richiesto per un mutuo a tasso fisso, si è disposti a correre qualche rischio può essere interessante stipulare un mutuo a tasso variabile.
Tasso fisso:, con il tasso fisso si paga sempre lo stesso tasso d’interesse e, pertanto, la rata del mutuo non varia per tutta la durata del prestito. se non si vogliono mai sorprese (buone o cattive che siano) e si vuol essere certo per sempre della rata che si pagherà il mutuo a tasso fisso è la scelta più adatta anche se nel momento in cui lo si richiede il tasso fisso sarà probabilmente maggiore del corrispondente tasso variabile.
Tasso misto:, le banche offrono anche mutui in cui il tasso da variabile diventa fisso o da fisso a variabile al verificarsi di determinate circostanze. Si tratta di mutui con caratteristiche interessanti ma che è bene farsi spiegare con cura per comprendere se corrispondono ai propri bisogni.

Tasso fisso: con il tasso fisso si paga sempre lo stesso tasso d’interesse e, pertanto, la rata del mutuo non varia per tutta la durata del prestito. se non si vogliono mai sorprese (buone o cattive che siano) e si vuol essere certi per sempre della rata che si pagherà il mutuo a tasso fisso è la scelta più adatta anche se nel momento in cui lo si richiede il tasso fisso sarà probabilmente maggiore del corrispondente tasso variabile.

Tasso misto: le banche offrono anche mutui in cui il tasso da variabile diventa fisso o da fisso a variabile al verificarsi di determinate circostanze. Si tratta di mutui con caratteristiche interessanti ma che è bene farsi spiegare con cura per comprendere se corrispondono ai propri bisogni.

tasso variabile: il tasso segue l’andamento di un parametro (euribor, tasso bce etc.) e quindi varia nel tempo. Pertanto se il contratto non prevede che la rata sia costante (ed in questo caso a variare sarà la durata del mutuo) l’ammontare della rata aumenterà quando i tassi crescono, scenderà quando si riducono le offerte dal mercato e, se per pagare un po’ di meno di quanto verrebbe richiesto per un mutuo a tasso fisso, si è disposti a correre qualche rischio può essere interessante stipulare un mutuo a tasso variabile.

Teg (tasso effettivo globale): teg (tasso effettivo globale): il teg serve a determinare il tasso massimo che non può essere oltrepassato secondo quanto previsto dalla legge contro l’usura. L’insieme dei teg rilevati per una categoria di operazioni costituisce il tegm (tasso effettivo globale medio). Il tegm viene determinato ogni tre mesi rilevando i tassi praticati sul mercato, distinti per tipo di operazione e per classi di importo; vi è quindi un tegm per i mutui a tasso variabile ed uno per i mutui a tasso fisso (solitamente assai basso), uno per le operazioni di credito finalizzato di importo inferiore a 5.000 euro, uno per quelle oltre 5.000 euro. I tegm così ottenuti, maggiorati della metà (ossia tegm x 1,5) costituiscono i cd "tassi soglia" superati i quali le operazione devono essere considerate usuraie. E' importante sapere che, benchè la formula matematica del teg sia simile a quella del taeg i due tassi possono essere diversi: per esempio la legge prevede che nel taeg siano comprese le imposte e tasse che viceversa sono escluse dal teg. Pertanto una operazione potrebbe avere una taeg più alto rispetto al suo teg (ed al limite superiore alla soglia) ed essere comunque legale. La misura del teg medio (quindi ancora da maggiorare del 50%) può essere conosciuta in qualsiasi momento andando a questo link

ATTENZIONE ALLE SPESE DI ISTRUTTORIA DELLA PRATICA

Le spese di istruttoria pratica sono oneri che la Banca o la Società Finanziaria percepiscono per la gestione dell’operazione di finanziamento. Generalmente tali spese sono comprese nella rata del finanziamento e vanno ad influire percentualmente sul TAEG. Alcuni, tuttavia, chiedono ulteriori spese in anticipo. In questi casi è necessario prestare attenzione al mandato di finanziamento che viene fatto firmare, in quanto spesso questi costi sono giustificati non come costi sull’istruttoria, dovuti solo in caso di operazione a buon fine, ma come costi di consulenza, dovuti in ogni caso.
La tattica più comune è quella di chiedere costi anticipati promettendo l’erogazione del finanziamento in tempi brevi, anche a soggetti che non rientrano nei parametri stadard di finanziabilità. Successivamente, il finanziamento non viene concesso ma i costi, essendo giustificati come “costi di consulenza”, non vengono restituiti al cliente.
Il consiglio è di prestare sempre la massima attenzione!

I TASSI DI INTERESSE

La Banca d'Italia emette trimestralmente un documento con il quale impone agli istituti finanziari i tassi massimi applicabili per le singole operazioni di finanziamento.
Per conoscere i tassi anti-usura aggiornati ti invitiamo a visitare l'apposita sezione del sito dell'Ufficio Italiano Cambi: www.uic.it

LEGGI CHE REGOLAMENTANO IL MONDO DEL CREDITO

Le principali leggi che regolamentano il mondo dei finanziamenti sono le seguenti:

Legge 385 - Legge in materia bancaria e creditizia
Legge 386/90 - Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari
Legge 180/50 - Cessione quinto stipendio
Legge 895 - Attuazione della legge 180/50 (Cessione del quinto)
Legge 197/91 - Legge sull'antiriciclaggio di denaro
Legge 108/96 - Disposizioni in materia d’usura
Legge 235/2000 - Cancellazione dagli elenchi dei protesti cambiari
Legge 154/92 - Sulla trasparenza delle operazioni bancarie